Carige, le telefonate di Conte alla famiglia Malacalza che mettono in dubbio la sua terzietà





Alcune recenti telefonate con la famiglia Malacalza mettono in dubbio la terzietà del presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella vicenda di Banca Carige. È quanto spiega oggi il quotidiano Repubblica (articolo di Giuliano Foschini e Marco Mensurati) dando notizia di conversazioni intercorse a fine dicembre, nei giorni della decisiva assemblea dei soci e alla vigilia del commissariamento dell’istituto di credito da parte della Bce. Le telefonate di Conte ai Malacalza Al telefono con il rappresentante legale del socio di maggioranza sarebbe stato, a Palazzo Chigi, il premier in persona, che – dice Repubblica – nella storia di Carige conosceva molte più cose e persone di quanto si potesse pensare. I primi contatti Palazzo Chigi-Malacalza risalirebbero ai giorni precedenti all’assemblea dei soci del 22 dicembre, quella con in ballo un aumento di capitale da 400 milioni di euro (auspicato dall’ad Pietro Modiano e sgradito alla Malacalza Investimenti, titolare del 27,7%). Repubblica rivela che Modiano prima dell’assemblea aveva fatto su e giù con Roma e negli stessi giorni Conte ha chiamato due volte i Malacalza

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Pubblicato il: 9 Gennaio 2019

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