
Fonte: PwC La sigla del closing dell’acquisizione del servicer FBS ieri da parte di Banca Ifis (si veda qui il comunicato stampa), annunciata lo scorso maggio (si veda altro articolo di BeBeez), offre lo spunto per riepilogare la fervente attività di m&a del settore in Italia negli ultimi anni. Soltanto nel 2018, compresa questa su FBS, le operazioni sono state 12. Eccole elencate. Giusto lo scorso 31 dicembre doBank ha annunciato l’acquisizione dell’85% del servicer spagnolo Altamira per 412 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez), mentre poco prima di Natale Banco Bpm ha annunciato che cederà a Credito Fondiario ed Elliott un portafoglio di Npl di valore compreso tra i 7 e i 7,8 miliardi di euro e il 70% della piattaforma di gestione dei crediti deteriorati (si veda altro articolo di BeBeez). Poco prima il gruppo Mcs-Dso, leader francese nella gestione e acquisizione dei crediti nato dalla fusione tra Mcs Groupe e Dsogroup e controllato da BC Partners, ha completato l’acquisizione dell’80% del capitale dell’italiana Serfin, specializzata nella gestione e nel recupero dei crediti (si veda altro articolo di BeBeez). Mentre a inizio dicembre è stato siglato il closing da parte di Intrum dell’acquisizione, annunciata ad aprile, del 51% della piattaforma di gestione dei crediti deteriorati di Intesa Sanpaolo e il contestuale acquisto di un portafoglio da 10,8 miliardi di euro lordi di Npl, da cartolarizzare
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