
Il via libera alle trivellazioni nel mar Ionio per la ricerca di petrolio è l’ultimo grattacapo per il Movimento 5 Stelle, che si è sempre speso negli anni contro le perforazioni e che si ritrova oggi al centro delle polemiche per un nuovo dietrofront in materia ambientale, dopo quelli su gasdotto Tap e Ilva. Luigi Di Maio, nella veste di ministro dello Sviluppo Economico, ha di fatto dato il permesso ad interventi in un’area di 2.220 km quadrati. Tutto è stato messo nero su bianco sul Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse, Buig, dove vengono indicati tre autorizzazioni di ricerca alla società americana Global Med Llc, con sede legale in Colorado.
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