Diadem incassa round da 1,5 mln euro guidato da Panakès





Diadem srl, startup specializzata nel settore della diagnostica in vitro per identificare la malattia di Alzheimer ai primissimi stadi, ha annunciato poco prima di Natale un round di investimento da 1,5 milioni di euro guidato da Panakès Partners (si veda qui il comunicato stampa). Daniela Uberti e Maurizio Memo, entrambi docenti dell’Università di Brescia, sono i due cofondatori scientifici della startup, che è guidata a Milano dalla managing director Simona Piccirella e a Londra dal managing director Andreas Ballis. Fondata nel giugno 2012, Diadem è uno spin-off  dell’Università di Brescia con sede operativa presso il Dipartimento di Molecolare e Medicina Traslazionale, a cui è stato dato in licenza il brevetto di cui sono autori i due docenti e che consente di riconoscere e misurare la presenza nel sangue di una peculiare conformazione di una proteina specifica chiamata p53, i cui livelli plasmatici sono direttamente correlati alla possibilità di sviluppare nell’arco di alcuni anni il morbo di Alzheimer (si veda qui il comunicato dell’Università). Insieme ai nuovi capitali Panakés ha portato a lavorare con Diadem talenti scientifici di livello internazionale

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Pubblicato il: 7 Gennaio 2019

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