
Un bicchiere di vino al giorno non fa male come molti dicono, può fare anche bene e allungare la vita a chi soffre di scompenso cardiaco e ha oltre i 65 anni. Questo non significa che chi non ha mia bevuto adesso deve iniziare a bere, sono le quantità di alcol che fanno male. «I miei pazienti che sono stati recentemente diagnosticati con insufficienza cardiaca, spesso mi chiedono se dovrebbero lasciar stare quel bicchiere di vino ogni sera che si concedono da anni – spiega il cardiologo David L. Brown, autore senior del lavoro – Finora non avevo una risposta. Sappiamo da tempo che l’alcol può contribuire allo scompenso cardiaco, mentre adesso abbiamo dimostrato che bere moderatamente può avere un effetto protettivo a lungo termine sull’insufficienza cardiaca anche in quei pazienti con un cuore più fragile».
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