La Lega dice no al taglio degli stipendi dei parlamentari perché deve recuperare i 49 milioni





Il tira e molla nella maggioranza sul taglio degli stipendi dei parlamentari di Camera e Senato sembra avere delle radici molto profonde, che hanno il sapore del ricatto tra chi, il Movimento 5 Stelle, sente messa a repentaglio la propria leadership (in termini di percentuale di apprezzamenti elettorali) e chi, la Lega, deve fare i conti con il passato e con alcune sentenze. Ed ecco che, come svela Il Corriere della Sera, anche se tutto questo era già noto ai più, emerge il vero motivo di questa visione distonica sul taglio agli emolumenti: ogni mese i parlamentari del Carroccio versano una parte del proprio stipendio sul fondo creato ad hoc per restituire quei famosi 49 milioni di euro allo Stato italiano. Un segreto di Pulcinella che il Movimento 5 Stelle sta utilizzando per mettere alle corde la Lega. Fu lo stesso Matteo Salvini a dichiarare lo scorso 19 settembre su La7, la creazione di un fondo per la restituzione dei soldi ottenuti da quel finanziamento pubblico illecito incassato dal Carroccio tra il 2008 e il 2010

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Pubblicato il: 3 Gennaio 2019

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