
Hanno provocato un’ondata di critiche le cifre della manovra economica appena approvata definitivamente in Parlamento dalla maggioranza giallo-verde relative alla scuola. La prima legge di Bilancio di M5S e Lega prevede tagli per oltre 4 miliardi di euro nel triennio, a partire dal 2020, e nessuna assunzione nel 2019, ad eccezione di 2mila posti per il tempo pieno alla primaria, 400 nei licei musicali e 290 educatori. Ne parla oggi Repubblica (articolo di Ilaria Venturi). Le polemiche riguardano soprattutto il sostegno, che subirà una sforbiciata da un miliardo. Manovra economica, tagli alla scuola per 4 miliardi nel triennio Repubblica spiega che per il prossimo anno ci sono circa 9 milioni di euro in più per l’istruzione ma nel triennio il segno è negativo per 4 miliardi e 600 milioni. Nel dettaglio: 2,5 miliardi per il primo ciclo, 1,1 miliardi per le superiori, 450 milioni per l’edilizia, un milione per le voci come «lotta alla dispersione e prevenzione del disagio giovanile», «valorizzazione delle eccellenze» e «innovazione»
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