
Il ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria non ce la fa più. Nonostante la vittoria ottenuta facendo ingoiare al governo giallo-verde una manovra che incontrasse le volontà di Bruxelles, il ministro dell’economia e delle finanze sembra essere stato piegato dai continui attacchi e litigi, oltre che dall’epurazione del capo di gabinetto del Tesoro Roberto Garofoli, e fa sapere che sta meditando un passo indietro già a gennaio. Dal governo fanno sapere che è una scelta volontaria, che non c’è nessuna pressione, e intanto cominciano le scommesse su chi prenderà il suo posto. Giovanni Tria, l’allontanamento volontario apre la strada alla Lega Un possibile rimpasto è stato preso in considerazione anche da Giuseppe Conte durante la conferenza stampa di fine anno, a patto che non sia destabilizzante
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