Manovra, il voto al buio e la scatoletta di tonno mai aperta





Per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, il Parlamento si ritroverà a votare una Legge di Bilancio senza conoscerne i contenuti. Negli ultimi mesi, a causa dei dissidi interni tra Lega e Movimento 5 Stelle e quelli esterni con la Commissione Europea, sulla Manovra si è detto di tutto e di più. Adesso, però, si è arrivati al rush finale – o alla «zona Cesarini», come detto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – e di quelle vecchie discussioni non v’è più traccia, come non si sa nulla di quel testo che oggi dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) ottenere il voto di fiducia. Il maxi-emendamento sarà presentato oggi alle 14 in Senato (sempre che non ci siano altri ritardi dell’ultim’ora) e il voto di fiducia dovrebbe iniziare intorno alle ore 20, con le dichiarazioni di voto dei vari gruppi parlamentari. Intorno alla mezzanotte, quindi, i giochi dovrebbero giungere al termine, ma chi voterà – in realtà – non saprà su quale testo stia esprimendo il proprio parere favorevole o negativo.

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Pubblicato il: 22 Dicembre 2018

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