
Il ritrovamento delle ossa nella Nunziatura Vaticana aveva riacceso la speranza nei familiari di Emanuela Orlandi. La speranza di avere, dopo 35 anni, un corpo su cui piangere, dopo un’attesa infinita e snervante che dura da quel lontano 22 giugno 1983. Le analisi sui frammenti ritrovati, però, hanno svelato che lo scheletro trovato sotto il pavimento di una delle sale di villa Giorgina a Roma sarebbe di un uomo morto oltre 100 anni fa. Una delusione per tutti la famiglia Orlandi che, ora, accusa il Vaticano e Papa Francesco di omertà e silenzi imbarazzanti.
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