Alla fine dei conti… “Grazie Europa”!





di Redazione. Chi lo avrebbe mai pensato che oggi saremmo stati qui a dover dire “Grazie” a questa Europa per averci salvato dalla procedura d’infrazione e per aver limitato i nostri danni di 10 miliardi di euro?Così, dopo il provvidenziale “vai avanti tu (Conte) che a noi (Salvini e Di Maio) ci viene da ridere”, e dopo il dovuto “Grazie Europa”, si respira nel Belpaese l’aria del “si stava meglio quando si stava peggio”. Meglio restare dentro questa Europa che discrimina gli Stati membri in figli e figliastri, madre indulgente con i franco-tedeschi e matrigna con gli italiani che spreme come limoni e tratta come suoi camerieri, piuttosto che stare in balia di una nave senza nocchiere in gran tempesta. Meglio questa Europa che non ci piace più di tanto, ma che almeno sa mettere in riga un governo che vuole destinare le tasse dei cittadini non a ripianare il debito pubblico e a far crescere l’economia, i salari e le pensioni di chi ha sgobbato per una vita intera, ma per stipendiare “divanisti” e “pensionati di cittadinanza” che nella stragrande maggioranza dei casi hanno sempre lavorato in nero, senza mai versare un centesimo di contributi previdenziali. Quindi, obtorto collo, “Grazie Europa” per aver salvato i nostri risparmi, le nostre case, i nostri stipendi, le nostre pensioni e quel nostro dettame costituzionale che vuole l’Italia una Repubblica democratica fondata sul lavoro e non sull’assistenzialismo di Stato che intende pagare chi non lavora, con i soldi di chi lavora

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Pubblicato il: 20 Dicembre 2018

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