Più armi in Italia, chi e come si fa richiesta





Tra il 2014 e il 2017 è aumentata la concessione di licenze, eppure gli omicidi legati ad armi legalmente detenute sono diminuiti su scala nazionale mediamente della stessa percentuale”. A dirlo è Paolo De Nardis, ordinario di Sociologia alla Sapienza di Roma, che ha coordinato la prima ricerca in Italia sul possesso legale di armi. Il quadro che emerge è variegato a seconda delle zone del Paese, ma alcuni dati indicano una tendenza: dal Dopoguerra è cambiato il rapporto degli italiani con pistole e fucili, e là dove ce ne sono di più è inferiore il numero di delitti.I dati della ricerca fotografano la situazione, alla vigilia dell’atteso dibattito sulla legittima difesa, che il Governo e in particolare il vicepremier Salvini vorrebbe far approvare a inizio 2019.I numeriDal 2007 al 2017 solo il 5% circa degli omicidi avvenuti in Italia è commesso con armi legalmente detenute. Di questi circa il 12,28% è costituito da atti di eutanasia, con lo scopo di alleviare le sofferenze della vittima, spesso il coniuge o un parente stretto.

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Pubblicato il: 19 Dicembre 2018

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