Bolengo e i balenghi Di Marco Travaglio





 Quando scoppiò, lo definimmo “il più grave scandalo che abbia coinvolto un leader politico ed ex premier italiano dai tempi di B.”. Era l’inizio di quest’anno e ancora non sapevamo tutto. Sapevamo che il 16 gennaio 2015 Carlo De Benedetti, presidente del gruppo Repubblica-Espresso, chiamò il suo broker Gianluca Bolengo ordinandogli di investire 5 milioni su alcune banche popolari perché l’allora premier Matteo Renzi gli aveva appena spifferato che la riforma del settore era imminente, e con effetto immediato: l’Ingegnere e il broker sapevano che sarebbe passata non in forma di disegno di legge, come dicevano i giornali, ma di decreto. E ci azzeccarono (ci mancherebbe): il decreto passò il 20 gennaio e CdB guadagnò all’istante 600mila euro. La Consob acquisì le sue telefonate col broker, segnalò l’insider trading alla Procura di Roma e aprì un fascicolo amministrativo.Ma la Procura, anziché indagare e intercettare Renzi, De Benedetti e Bolengo, iscrisse il caso a “modello 45”: il registro degli “atti non costituenti notizia di reato”, il cassonetto delle denunce infondate o folli. Levò l’indagine al Nucleo valutario della Guardia di Finanza, che segue questi casi, anche con intercettazioni e altri accertamenti investigativi

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Pubblicato il: 19 Dicembre 2018

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