
La decisione farà sicuramente molto discutere per il peso del personaggio e per le controversie che ogni giorno è costretto ad affrontare con accuse complottistiche che arrivano da tutto il mondo. Ma il Financial Times ne è sicuramente cosciente e, anche a mo’ di provocazione, ha deciso di assegnare a Geroge Soros il premio di personalità dell’anno. Il magnate ungherese è stato designato uomo del 2018 per il suo impegno filantropico e umanitario nei confronti dei migranti. Nel motivare la loro scelta, i giornalisti del Financial Times utilizzano il bastone e la carota nei confronti di George Soros. Dapprima lo descrivono come «padre dell’industria dei fondi speculativi», poi spiegano perché hanno deciso di insignirlo di questo riconoscimento formale: «È un portabandiera della democrazia liberale e di una società aperta che utilizza la filantropia per combattere l’autoritarismo, il razzismo e l’intolleranza»
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