Quasi 51 mld euro gli Npl ceduti con ricorso alla Gacs. Ecco tutti i dati forniti da Consap, che gestisce il fondo Gacs





Sono in totale quasi 51  miliardi di euro lordi le sofferenze cedute dalle banche italiane con cartolarizzazioni che hanno fatto ricorso alla GACS da quando la garanzia pubblica del governo italiano è stata resa disponibile per le tranche senior, considerando anche le ultime istanze in corso di valutazione e quindi quelle sui 350 milioni di euro di Npl di Banca Popolare di Ragusa, sui 2,1 miliardi di Bper banca e su 1,6 miliardi del gruppo di 17 banche popolari socie di Luttazzi spa (compresi gli 800 milioni di Banca Popolare di Bari). A questi andranno poi sommati i 7-7,8 miliardi di euro della prevista cartolarizzazione di Banco Bpm, appena annunciata. Lo ha calcolato Consap, che ha presentato i numeri riassuntivi sull’utilizzo del fondo Gacs in occasione del Caffé di BeBeez su Private capital e Npl, quanto fintech c’è in dataroom, che si è tenuto lo scorso martedì 11 dicembre. Carlo D’Andrea, dirigente responsabile Unità di business 3, Servizi finanziari di Consap e  Giuseppe Ottaviani, responsabile Servizio garanzie finanziarie di Consap, hanno infatti spiegato  in occasione del Caffé che questi 51 miliardi di Npl cartolarizzati sono stati ceduti per un valore complessivo netto di 13,3 miliardi, cioé a un prezzo medio par al 26,2% del nominale. In particolare, hanno dato luogo a note senior per un totale di 8,4 miliardi di euro, pari a un peso medio delle note senior sul totale delle emissioni dell’84% (scarica qui la presentazione di Consap). Il fondo GACS, gestito appunto da Consap, è riuscito a lavorare l’enorme mole di dati alla base delle decisioni di concessione della GACS utilizzando la tecnologia della virtual dataroom di Multipartner spa

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Pubblicato il: 17 Dicembre 2018

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