
Andrew Cranston, artista scozzese del 1969, una volta si è descritto come un narratore di storie, anche se senza una storia chiara da raccontare. Si basa su una varietà di fonti tra cui ricordi personali – storie di famiglia; la sua strada tortuosa per la scuola d’arte attraverso un’iniziale, infruttuosa, incursione in falegnameria; e la sua associazione di 25 anni come studente e docente alla Gray’s School of Art di Aberdeen. Si veda artnet. Intrecciati con passaggi selezionati dalla letteratura, aneddoti, battute e immagini dal cinema, questi elementi si combinano per rendere i suoi dipinti idiosincratici, intimi e spesso onirici. Questi momenti o “sacche di storia” – come dice Cranston – sono intimamente legati con una vasta conoscenza e curiosità riguardo alla storia e al processo della pittura
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