
Dopo l’Ilva e il Tap arriva una nuova battuta d’arresto per uno dei capisaldi delle lotte portate avanti – all’epoca delle campagne elettorali degli scorsi anni – dal Movimento 5 Stelle. I lavori per il Terzo Valico dei Giovi, linea ferroviaria per merci e passeggeri che collegherà Genova con Milano e Torino e che fa parte del corridoio europeo Reno-Alpi, saranno portati a termine e il progetto proseguirà seguendo la tabella di marcia indicata fin dalle origine. A comunicarlo è stato lo stesso ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, che ha finalmente comunicato l’esito (negativo) dell’analisi costi-benefici sull’opera. Ma sono troppo alti i costi di uscita, quindi si andrà avanti. «Ebbene, oggi l’analisi costi benefici, che insieme alla connessa analisi giuridica verrà a breve pubblicata integralmente, ci dice questo: il costo dell’opera a finire, attualizzato a 30 anni, supererebbe i benefici per una cifra di 1 miliardo e 576 milioni – scrive in un lunghissimo post su Facebook, a corredo del video, il ministro Toninelli -. Dentro questo miliardo e mezzo ci sono varie voci, per esempio i minori ricavi dei concessionari autostradali oppure 905 milioni di euro di accise sulla benzina che non verrebbero incassate dallo Stato per via del cambio modale da strada a ferrovia».
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