
Hanno pochi crediti sofferenti e gestiscono una montagna di risparmi. Sono le banche italiane che, secondo i criteri usati comunemente nell’industria finanziaria, risultano essere oggi le più solide sul mercato italiano. Si tratta di istituticome Fineco, Mediolanum, Banca Generali o Fideuram Ispb, che vantano due indicatori patrimoniali ampiamente superiori alla media.Il primo indicatore è il Cet-1 (common equity tier 1), un parametro che misura la “robustezza” di un istituto di credito calcolando il rapporto tra il suo capitale e le attività impiegate sul mercato, come per esempio i prestiti concessi alla clientela o i titoli obbligazionari posseduti.L’altro indicatore di solidità patrimoniale è il Total Capital Ratio (Tcr) che si differenzia dal Cet 1 per alcuni fattori: nel calcolo delle attività della banca, infatti, il Tcr tiene conto anche di altri strumenti finanziari diversi dal capitale azionario. A parte i dettagli tecnici, però, a grandi linee questi due parametri sono entrambi una bussola per orientarsi quando si vuole individuare una banca che non rischi un crack finanziario. Ecco, di seguito, una panoramica sugli istituti che nel 2018 hanno mostrato i migliori indici di solidità
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