
La presunta ingiustizia di un punto mancato dal raggiungimento del voto massimo in sede di laurea è stato all’origine di una causa legale tra una studentessa, laureata nel 2016 nel corso di laurea magistrale in Lingue e Letterature europee e americane, e l’università, “colpevole” di averle assegnato solo 109 punti su 110. la giovane ha “contestato” per vie legali il ribasso del voto finale di laurea assegnato alla discussione in portoghese della sua tesi. Un ribasso immeritato del voto?
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