
Cosa chiedeva per i disabili al Movimento 5 Stelle Matteo Dall’Osso, il deputato malato di sla che ha annunciato il suo passaggio dal gruppo pentastellato a Forza Italia, e che dice di essere stato «usato», «preso in giro», e in parte «umiliato», dai suoi colleghi? La definitiva rottura con il M5S è arrivata sugli emendamenti alla manovra finanziaria in questi giorni all’esame delle commissioni e delle aule parlamentari. Come ha spiegato lo stesso parlamentare in un’intervista al Giornale, sono stati gli stessi 5 Stelle a decidere la bocciatura delle sue proposte di modifica alla legge, a non accompagnarlo nella battaglia per la tutela dei disabili. Nella seduta di martedì 4 dicembre, in particolare, in Commissione Bilancio della Camera è stato respinto un emendamento che potenziava il fondo per le persone con disabilità. La motivazione ufficiale della bocciatura è la più frequente: coperture finanziarie insufficienti. Ma secondo Dall’Osso non sarebbe stato difficile trovare le risorse: «Parliamo di 10 milioni di euro per tre anni considerato che Roma da sola soffre una mancanza di 2 milioni solo per quest’anno a causa di permessi per falsi invalidi».
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