
Un nuovo capitolo sulla Ardima Srl si aggiunge al romanzo che vede come protagonista la famiglia Di Maio. Dopo aver indagato sui lavoratori in nero nell’azienda edile legata al leader del Movimento 5 Stelle, la trasmissione Le Iene continua scavare sul passato del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico paventando un’ipotesi di reato quasi più grave: Luigi Di Maio sarebbe, infatti, stato utilizzato dal padre come prestanome per tutelare i beni dell’azienda di Mariglianella (Napoli). Sotto i riflettori ci sarebbe l’intestazione – al 50%, la restante metà dell’impresa di famiglia fa riferimento alla sorella Rosalba – della Ardima Srl per evitare che Equitalia, con cui il padre Antonio avrebbe una posizione debitoria per 176mila euro, facesse rivalsa sui beni dell’azienda stessa. Le Iene, con un altro servizio firmato Filippo Roma, hanno scavato ancora una volta nel passato del Vicepresidente del Consiglio, andando a indagare sulle carte della Ardima Srl e trovando una cartella esattoriale da a carico dell’azienda di famiglia. Luigi Di Maio prestanome per il padre?
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