
Di padre in padre, di figlio in figlio. Nelle ultime settimane il dibattito politico si è spostato dai temi istituzionali a quelli meramente familiari. E accade così che, dopo l’inchiesta de Le Iene sulla Ardima Srl, azienda della famiglia di Luigi Di Maio, lo scontro tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico scrive un altro capitolo. E a smuovere il fronte è stato Andrea Santoni, ora chef a Londra ma prima dipendente della Speedy Florence, l’azienda di Tiziano Renzi, padre dell’ex Presidente del Consiglio. E l’accusa non è proprio delle più banali e sembrerebbe in linea con ciò che avveniva all’interno dell’azienda edile della famiglia Di Maio. «Prendevo i giornali – racconta Andrea Santoni in uno stralcio dell’intervista a La Verità ripresa dal Corriere della Sera -, raggiungevo la mia postazione e li vendevo.
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