
Ride, presentato in anteprima al Torino Film Festival, è il primo lungometraggio di Valerio Mastandrea, con protagonisti Chiara Martegiani, Renato Carpentieri, Stefano Dionisi e Milena Vukotic. Ride: sinossi Dopo la morte di Mario Secondari, vittima di un incidente sul lavoro, i suoi familiari devono fare i conti con l’assenza e l’elaborazione del lutto. Sua moglie Carolina (Martegiani), seppur straziata, non riesce a piangere; il piccolo Bruno, suo figlio, ne inscena i funerali simulando un’intervista giornalistica; il padre (Carpentieri) ed il fratello di Mario, invece, faranno i conti con i reciproci – ed irrisolti – dissapori. Ride: le nostre impressioni A dispetto di una trama che potrebbe far pensare ad un dramma cupo e disperato, Ride – da pronunciarsi rigorosamente in italiano – è un film che già nel titolo quasi ossimorico manifesta il suo intento programmatico. Mastrandrea guarda alla morte ed al lutto, ma con uno sguardo peculiare ed anticonvenzionale. Ride, appunto
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