
C’era un bagliore di speranza nella vita di Surawa Jaithe, il 18enne che ha perso la vita in un rogo nella baraccopoli di San Ferdinando. La sua giovane vita era stata caratterizzata già dal lungo viaggio che dal Gambia lo aveva portato in Italia. Adesso, stava per dare una svolta importante: apparteneva al progetto Sprar di Gioiosa Ionica gestito dalla Rete dei Comuni solidali. Aveva appena trovato un lavoro, stando a quanto riferisce il portale di cronaca locale Il Corriere della Calabria. La speranza di Surawa Jaithe, chi era il ragazzo morto a San Ferdinando Infatti, nel mese di dicembre avrebbe dovuto affrontare un tirocinio formativo di quattro mesi, da dicembre a marzo
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

