Socrate: Le tre prove dell”immortalità del anima





 Prova dei contrari Ogni cosa trae origine dal proprio contrario. Dal forte si genera il debole, dal grande il piccolo, dal veloce il lento, dal vivo si genera il morto e dal morto si genera il vivo. E se è possibile rivivere, è necessario che le anime non scompaiano, ma continuino ad esistere anche fuori dal corpo.Prova della reminiscenza. Ogni nostro apprendimento è in realtà un ricordo di qualcosa conosciuto in precedenza, prima della nostra nascita. Se qualcuno ricorda qualcosa deve averla vista in precedenza; inoltre il ricordo di una cosa può smuoverne un altro (un oggetto, per esempio, ricorda l’innamorato) e tale associazione può avvenire anche di fronte alle semplici immagini dipinte di tali oggetti.Socrate si ricollega a ciò  ed afferma che le anime sono immortali e posseggono conoscenza

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Pubblicato il: 27 Novembre 2018

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