
di Avv. Emanuela Foligno. Interessante arresto della Suprema Corte (sentenza n. 17365/2018 sotto allegata) in un caso di demansionamento e atti vessatori nei confronti di un lavoratore a cui è stata riconosciuta causalmente collegata la patologia insorta con conseguente liquidazione del danno biologico permanente.La vicenda. La Società datrice di lavoro impugna in Cassazione la sentenza resa dalla Corte d’Appello di Cagliari che l’aveva condannata al risarcimento in favore di un proprio dipendente del danno patrimoniale correlato al demansionamento e del danno non patrimoniale a titolo di danno biologico permanente dipendente dal demansionamento e dalle discriminazioni subite dal lavoratore. La Società veniva anche condannata a reintegrare il lavoratore nelle mansioni e negli orari di lavoro originari
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