
Grande rivincita di Edoardo De Angelis con Il vizio della speranza, vincitore della 13a Festa del cinema di Roma. Un film crudo e poetico e magistralmente diretto. Il regista escluso dall’ultima edizione della festa di Venezia sembra aver pareggiato i conti con il direttore Alberto Barbera, che aveva prima snobbato la pellicola Indivisibili (che poi vinse 6 David di Donatello) è inspiegabilmente bocciato quest’ultima. Il vizio della speranza: sinossi Maria vive in un borgo di pescatori a Castel Volturno dove aiuta un’anziana aguzzina nello sfruttamento della prostitute per la maternità surrogata e adozioni illegali. La protagonista vive un’esistenza squallida prendendosi cura della madre e della sorella, senza un barlume di speranza nè di felicità. Quando scopre di essere anche lei incinta, decide di portare avanti la gravidanza a rischio, aggrappandosi tenacemente alla speranza di una vita migliore.
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