L’esame dell’Anticorruzione verso il rinvio: non c’è accordo tra M5S e Lega





Il M5S ha chiesto alla Camera un rinvio della ripresa dell’esame del ddl Anticorruzione, su cui ieri la maggioranza è stata battuta nel voto di un emendamento a scrutinio segreto, proposto dall’ex M5S Catello Vitiello e passato con i voti della Lega e di altri partiti dell’opposizione come Forza Italia e Fratelli d’Italia. Il capogruppo M5S Francesco D’Uva spiega che non c’è ancora un accordo di maggioranza, per cui si chiederà lo slittamento dell’esame. Anticorruzione, la tensione continua Tensioni che si tagliano con il coltello, dunque, nella maggioranza, nonostante le rassicurazioni di Matteo Salvini che aveva parlato inzialmente di «un incidente di percorso». L’emendamento aveva annacquato completamente i reati di peculato e di abuso d’ufficio, rendendo la loro applicazione molto più sfumata. Una norma che qualcuno ha definito salva-Lega o salva-politici in generale: diversi sono gli esponenti di partiti di maggioranza e opposizione che potrebbero beneficiare di questo emendamento. Il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Interni Matteo Salvini, come l’altro vicepremier Luigi Di Maio, saranno in aula alla Camera stamani per l’esame del disegno di legge, a certificare il clima difficile che si respira intorno alle votazioni che dovrebbero avvenire nella giornata di oggi

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Pubblicato il: 21 Novembre 2018

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