Giovanni Malagò contro il governo: «Neanche il fascismo era arrivato a tanto»





La mossa del governo non è piaciuta a Giovanni Malagò. Il presidente del Comitato Olimpico italiano si è scagliato contro la riforma del Coni – annunciata in poche righe nel documento della Manovra 2019 – e passa al contrattacco utilizzando parole forti nei confronti della maggioranza che, oltre a non averlo avvisato dei loro piani, ha deciso di estromettere – di fatto – l’istituzione che rappresenta e coordina lo sport italiano dai processi economici e dalla gestione dei fondi destinati alle attività sportive. «Il governo ha un’idea sbagliata e profondamente ingiusta – ha dichiarato Giovanni Malagò  nel suo intervento in apertura del Consiglio nazionale straordinario -. Che non rispetta la grande storia del Coni. Nemmeno sotto il fascismo ci si era spinti a tanto». Il governo, attraverso poche righe, ha espresso l’intenzione di istituire la «Sport e Salute spa», una società che fa riferimento al Ministero dell’Economia e delle Finanze, per la gestione dei 400 milioni di euro che lo Stato destina al Coni ogni anno per le proprie attività

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Pubblicato il: 15 Novembre 2018

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