Donne si mobilitano a Roma e Torino contro altre donne. L’unica lotta possibile è quella di classe. di Gerardo Lisco





di Gerardo Lisco. Donne appartenenti alla upper class si mobilitano a Roma e a Torino contro altre donne.Queste stesse donne non si sono però mobilitate contro la Fornero, la Boschi, la Lorenzin, la Giannini, la Fedeli o la Madia fautrici di provvedimenti legislativi che hanno smantellato il sistema pensionistico, precarizzato il lavoro, favorito le banche, tagliato la spesa sanitaria, sottratto risorse a Università e Scuola – penalizzando lavoratrici, studenti e famiglie – introdotto norme funzionali alla privatizzazione ed altro ancora. Ognuno dei provvedimenti citati ha avuto come unico scopo la finanziarizzazione dell’economia con la conseguente crescita della disuguaglianza e della ingiustizia sociale. La modalità delle organizzatrici delle due manifestazioni richiama la mobilitazione delle donne e delle minoranze sessuali e artistiche all’indomani della elezione di Trump. Questo tipo di mobilitazione prova, se ce ne fosse ancora bisogno, l’egemonia culturale neoliberale sul mondo.

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Pubblicato il: 15 Novembre 2018

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