
Dopo il duro braccio di ferro sul decreto sicurezza e immigrazione caro alla Lega e a Matteo Salvini e sulla riforma della prescrizione voluta dal Movimento 5 Stelle, si apre un nuovo terreno di scontro per i due alleati di governo, che con un occhio guardano al programma di governo sottoscritto a maggio 2018 e con l’altro alla campagna elettorale delle Elezioni Europee di maggio 2019. Si tratta della legge sul conflitto di interessi, uno dei cavalli di battaglia del M5S nella sua ascesa verso la vittoria elettorale. Conflitto di interessi, nuovo terreno di scontro M5S-Lega A rilanciare il tema è stato ieri il sottosegretario pentastellato agli Affari Regionali Stefano Buffagni, che durante una diretta su Facebook ha affermato: «Non si può più rimandare. Questo Paese ha avuto 20 anni di Berlusconi che ha bloccato il settore dell’audiovisivo, monopolizzando le televisioni. Credo che il M5S, che è nato su quelle battaglie non possa dimenticarsi da dove arriva e debba ricordare a tutti che questo è un tema importante». La legge sul conflitto di interessi è nel contratto di governo, per noi è una battaglia fondamentale e si farà
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