“Vite stroncate” – poesia di Corrado Cioci





Titolo della poesia: “Vite stroncate” Alle fanciulle tenerelle, che mano nera portò a negra terra, una prece si tende. Cosa rimane a voi mestissime madri, se non carne fredda e lacrima amara? Cuor ferito, vinto, potrai viver ancor a tanto schianto? Le pietose spoglie alle braccia rese son povera cosa, non più sorrisi, non v’è sogno negli occhi spenti, ma solo un lungo silenzio

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Pubblicato il: 12 Novembre 2018

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