
Angelo Gitti è un nome importante nella storia della Cisl di Brescia e nella storia della comunità civile bresciana. Per questo il Comune ha deciso di iscrivere anche il suo nome nel Famedio che sorge all’interno del cimitero Vantiniano, il Pantheon dei bresciani che hanno fatto grande il nome della città. Nato a Gardone Val Trompia il 10 novembre del 1908, Angelo Gitti ha combattuto il nazifascismo con i partigiani, ha lavorato come operaio e a metà degli anni Cinquanta del Novecento è stato tra i protagonisti della nascita del “sindacato nuovo”, chiamato a guidare e a costruire dal punto di vista organizzativo la rappresentanza di quella parte del mondo del lavoro che rivendicava orgogliosamente una matrice cattolica popolare. Nel giugno del 1953, nelle elezioni per il Parlamento della seconda legislatura venne eletto in Parlamento nelle liste della Democrazia Cristiana. Venne riconfermato dagli elettori nella terza, quarta e quinta legislatura. Mori il 21 febbraio del 1971.
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