
Chiusi i capitoli su decreto sicurezza e ddl anticorruzione con l’accordo sulla riforma della prescrizione (che entrerà in vigore dal 2020), M5S e Lega inaugurano un nuovo braccio di ferro sulle poltrone di authority, aziende di Stato, enti governativi. Per Luigi Di Maio e Matteo Salvini presto entrerà nel vivo la partita delle nomine già cominciata con il blitz del Carroccio sulla presidenza dell’Agenzia Spaziale Italiana e la richiesta, da parte del ministro M5S Danilo Toninelli, di dimissioni immediate del amministratore delegato dell’Anas Gianni Vittorio Armani. È quanto racconta oggi il quotidiano La Stampa (articolo di retroscena di Federico Capurso e Nicola Lillo) sottolineando che le poltrone vengono ora divorate senza accordi, telefonate o accordi d’intesa. Di Maio e Salvini, ora è sfida sulle poltrone Sul piatto ci sono ora la presidenza della Consob e dell’antitrust, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, i vertici dei servizi segreti, il ruolo di commissario per la Tav Torino-Lione ed anche la presidenza di Consip. Stando a quanto rivelato dalla Stampa Di Maio sospetta che dietro la mossa leghista di strappare la presidenza dell’agenzia spaziale senza dire nulla ai pentastellati ci sia la longa manus del deputato di Fratelli d’Italia Guido Crosetto, che è presidente dell’Aiad, la federazione delle aziende aerospaziali italiane. I 5 Stelle temono che Fdi sia diventato una sorta di appendice della Lega.
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