
Lo smartphone è pronto a cambiare pelle. A poco più di 10 anni di distanza dall’avvento dell’iPhone, il dispositivo che ha di fatto segnato la nascita dell’attuale progenie di telefonini touch, il mercato hi-tech è pronto a confezionare una nuova piccola rivoluzione: quella dei device pieghevoli.A lanciare il primo, inequivocabile segnale di una svolta che potrebbe stravolgere la modalità d’uso di quello che è a tutti gli effetti l’oggetto più importante della nostra vita digitale è Samsung, con il teasing del suo primo telefono “apri-e-chiudi”. A mostrarlo l’attuale SVP della divisione mobile product marketing della società coreana, Justin Denison, durante un conferenza per gli sviluppatori: “C’è un dispositivo dentro”, ha spiegato il responsabile mostrando il primo prototipo un po’ camuffato del suo foldable-phone, “ed è stupefacente”.Un piccolo tablet che si richiude su se stessoParole enfatiche, certo, che vanno però valutate nell’ottica delle opportunità che questo genere di apparecchi potrebbe dischiudere per gli utenti: un dispositivo pieghevole consentirebbe di fatto di creare dei veri e propri tablet tascabili – il prototipo di Samsung, da aperto, ha una diagonale di 7.3 pollici, poco meno di un iPad Mini – il che significa molto più spazio a disposizione per le applicazioni. Su un telefonino pieghevole possono girare fino a tre app contemporaneamente, ha confermato la stessa Samsung mostrando il nuovo sistema di multitasking abbinato al telefono.Ma non solo. L’idea di uno telefono richiudibile a libretto apre le porte a una serie di utilizzi ai quali non siamo abituati: lo schermo potrebbe essere utilizzato per intero o in due metà separate e indipendenti, con la stessa app o due app differenti, si potrebbe ad esempio tenere uno schermo per la chat e l’altro per la tastiera.Che prezzo per gli utenti?Se le opportunità sono già abbastanza evidenti, le perplessità non tarderanno ad arrivare.
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