Cosa non torna nella risposta di Di Maio a Repubblica sul condono a Pomigliano





La notizia del condono edilizio attuato dal padre di Luigi Di Maio, Antonio, per sanare la posizione del secondo e del terzo piano dell’abitazione di famiglia di Pomigliano d’Arco ha fatto rapidamente il giro della rete e dei principali network televisivi. L’articolo è stato pubblicato da Conchita Sannino di Repubblica e ha costretto lo stesso vicepremier a intervenire per difendersi. Condono Di Maio, ecco le cose che non tornano «Nel 1966 mio nonno costruì quella casa, quando mio padre aveva sedici anni – ricorda Di Maio -, e la casa fu costruita in base ad un decreto regio del 1942, ancora vigente nel 1966. Nel 1985, quando mio nonno non c’era più, mio padre venne a conoscenza di una legge per regolarizzare qualsiasi manufatto costruito in precedenza, e chiese di regolarizzare la casaMio padre presentò una domanda ad aprile 1986 – ha affermato Luigi Di Maio -, io nasco tre mesi dopo, spero che mi si riconosceranno le attenuanti dell’incapacità di intendere e volere. Mio padre presenta la domanda ad aprile ’86, io nasco a luglio ’86

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Pubblicato il: 7 Novembre 2018

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