
Tante sono state le perle regalate da Giuseppe Conte nella puntata di DiMartedì andata in onda ieri sere. Oltre a non voler influenzare il voto americano con le sue dichiarazioni (sic), il presidente del Consiglio ha parlato per la prima volta di un presunto decreto tagliaforbici. Presunto non per l’effettiva volontà del governo di voler attuare una spending review (quella ci può anche stare), ma per il fatto che possa chiamarsi proprio così. Decreto tagliaforbici, la reazione di Casalino alle parole di Conte Non si capisce, infatti, come sia possibile «tagliare le forbici», a meno che non si giochi a una partita di morra cinese (lanciando sasso, al posto di carta), magari sotto l’egida e con il benestare del «presidente Ping» (per informazioni, chiedere a Luigi Di Maio o cliccare qui). Eppure, il presidente Conte ha chiamato così questo provvedimento per ben due volte, incalzato (si fa per dire) da Giovanni Floris.
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