
La spaccatura in casa M5S c’è. I dissidenti che non condividono la linea del decreto legge sicurezza concordata con gli alleati della Lega sono intenzionati ad andare fino in fondo per manifestare il proprio dissenso. Ma non lo faranno mettendo a rischio l’approvazione del provvedimento e la tenuta della maggioranza gialloverde. Come ricostruisce oggi il Corriere della Sera (articolo di Monica Guerzoni) frondisti del Senato (dove le maggioranze sono risicate) come Elena Fattori, Gregorio De Falco, Paola Nugnes e Matteo Mantero nelle votazioni decisive invece di esprimersi contro il dl dovrebbero uscire dall’aula. Dl sicurezza, i ribelli M5S verso l’uscita dall’aula Insomma, quello dei ribelli che accusano il Movimento 5 Stelle di essersi piegato al volere di Matteo Salvini, non sarà uno strappo vero e proprio
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