
di Paolo Cirino Pomicino. Il governo di un Paese moderno dinanzi ai grandi problemi che affannano la propria società nazionale sceglie soluzioni con il criterio della priorità.Pensare, infatti, di affrontare i problemi tutti insieme è segno di poca saggezza. È questo il senso profondo della inadeguatezza della attuale manovra di bilancio respinta per la prima volta dalla commissione europea e penalizzata dai mercati finanziari. Per spiegarci meglio il deficit al 2,4% di per sè non è una tragedia insuperabile, il sostegno alla povertà, si chiami reddito di cittadinanza o di inclusione, è una cosa buona e giusta, la quota 100 in termini pensionistici è un obiettivo giusto per i lavori usuranti mentre non lo è per tutti i lavoratori, la crescita economica è un obiettivo centrale ma impone strumenti coerenti. Ma detto tutto ciò immaginare che gli obiettivi ricordati possano essere affrontati tutti nello stesso momento e nel loro insieme dimostra la mancanza assoluta di cultura di governo
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