
Nessun mistero che la squadra del cuore di Matteo Salvini sia il Milan. E allora, a pensar male si fa peccato, ma a volte ci si indovina. Sembra davvero fatta apposta la modifica ai criteri di ripartizione dei diritti televisivi della Serie A contenuti all’interno della manovra del governo Lega-M5S. La legge Melandri – che regolamentava la distribuzione dei ricavati derivanti dalla vendita dei diritti tv – era già stata modificata dall’ex ministro dello Sport Luca Lotti. Ora arriva quello che è già stato ribattezzato bonus Milan. Bonus Milan, ecco cos’è e perché l’hanno battezzato così Il 10% dei diritti televisivi (quasi 100 milioni di euro), in base alla norma prevista all’interno della manovra, verrà distribuito a seconda del minutaggio dei calciatori giovani – di età compresa tra i 15 e i 21 anni – che sono stati tesserati nelle squadre di Serie A negli ultimi tre campionati.
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