
Dopo l’editoriale di sabato 3 novembre con cui prendeva in giro i contrari al ddl anti-corruzione promosso dal Movimento 5 Stelle, il direttore del Fatto Quotidiano ha voluto dedicare un altro editoriale sul tema, questa volta chiamandolo “Berluspubblica”, al fine di criticare chi non la pensa come lui. Marco Travaglio, editoriale contro critici ddl anti-corruzione Travaglio ha da subito individuato i primi due nemici del decreto legge uscito dalle stanze del ministero della Giustizia: Repubblica e L’Espresso. Si legge: Quando, non bastando i De Benedetti, si ritrovarono come editore pure gli Agnelli, i colleghi e soprattutto i lettori di Repubblica e L’Espresso ci mossero a sentimenti di umana solidarietà. Poi l’altroieri abbiamo letto il commento furibondo di Stefano Cappellini contro la norma Bonafede che blocca la prescrizione alla sentenza di primo grado: “giustizia ancora più lenta e senza garanzie”, “calpestati i fondamenti di uno Stato di diritto degno di chiamarsi tale”, “giustizialismo”, “sentenza mediatica”, “peggioramento dello stato delle cose”, “barbarie giuridica”, “tribunali dell’Inquisizione”. E abbiamo immaginato la reazione dei colleghi e soprattutto dei lettori, che avranno controllato più volte la testata del giornale che avevano in mano: vedi mai che l’edicolante, per sbaglio, gli avesse rifilato una copia de Il Giornale, Foglio, Libero, che la prescrizione l’hanno sempre descritta come una manna dal cielo da rendere obbligatoria per legge.
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