Il Codice Rocco (Casalino) contro i dissidenti del Movimento 5 Stelle





Dopo le polemiche sul suo messaggio vocale ai giornalisti che chiedevano informazioni sulle strategie del governo dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova, Rocco Casalino sembrava esser uscito dalla luce dei riflettori facendo il suo lavoro lontano dai clamori mediatici, ma sempre al fianco del presidente del Consiglio. Il portavoce del premier Giuseppe Conte, però, continua a lavorare nell’ombra ed è lui che si occupa della «gestione» dei ribelli del Movimento 5 Stelle. Il suo ruolo fondamentale – in termini di social – è stato ricostruito da Il Giornale. Rinominato «Codice Rocco», facendo riferimento ai manuali di diritto penale e di procedura penale in vigore durante il ventennio fascista, i regolamenti interni al Movimento 5 Stelle sono molto chiari e il tutto – secondo quanto raccontato da Il Giornale – viene amministrato proprio da Casalino che indossa la doppia veste di portavoce della Presidenza del Consiglio e di capo della squadra social – Facebook, Twitter, Instagram e anche delle chat grilline su Whatsapp – seguendo alcuni principi fondamentali.

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Pubblicato il: 1 Novembre 2018

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