
Che fine ha fatto Cesare Battisti? Il terrorista italiano, autore di alcuni sanguinosi delitti negli anni di piombo e fuggito all’estero dopo l’evasione del 1981, non si trova più. Al suo ultimo domicilio in Brasile – dopo la concessione dello status di rifugiato politico fatta dall’allora presidente Dilma Roussef nel 2011 – non risponde nessuno e la sua estradizione, promessa all’Italia dal neo-eletto Jair Bolsonaro, potrebbe saltare. Subito dopo l’ufficialità del risultato elettorale brasiliano, era stato lo stesso figlio di Bolsonaro – attraverso il suo profilo Twitter – a scrivere a Matteo Salvini rassicurandolo sul «regalo in arrivo» tanto atteso dal ministro dell’Interno. A questo punto, per il momento, il dono promesso dal nuovo capo di Stato del Brasile non sarà recapitato al Viminale perché, a forza di proclami elettorali a mezzo stampa e social, Cesare Battisti ha pensato bene di sfruttare le sue ultime ore di libertà sudamericana per fuggire
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