CINA-Gansu: donna disabile, incarcerata per la sua fede, racconta il suo calvario





Nel 2008 la Sifg.ra In Junmei di 62 e residente nella contea di Yuzhong, a Lanzhou, nel Gansu, è stata più volte arrestata per aver rifiutato di rinunciare al Falun Gong ed infine condannata a otto anni di carcere, ma alcuni mesi dopo in seguito alla morte del marito, rilasciata in libertà vigilata. Nondimeno nel 2012 è stata rimessa sotto custodia e incarcerata per tre anni, durante i quali è stata gravemente picchiata, privata dell’uso del bagno e costretta a bere urina e mangiare feci. Quanto segue, è il suo racconto personale del calvario da lei vissuto. Disabile dall’età di cinque anni Fino all’età di cinque anni ero fisicamente sana, ma un giorno ho contratto una malattia contagiosa che mi ha resa incapace di camminare. Dall’età di tredici anni la mia gamba destra è migliorata, ma la sinistra non riusciva ancora a sopportare il mio peso senza l’uso delle stampelle. Mi sono sposata quando avevo venticinque anni e più tardi ho dato alla luce un maschio e una femmina

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Pubblicato il: 31 Ottobre 2018

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