
Tra i film in concorso alla 13 edizione della Festa del Cinema di Roma, An Impossibly Small Object del regista David Verbeek, qui anche protagonista. Un film subliminale di co-produzione olandese-taiwanese, che ricorda le riflessioni metalinguistiche di Michelangelo Antonioni. An Impossibly Small Object: sinossi Durante un progetto su luce ed ombra, un fotografo scatta una foto ad una bambina nelle strade notturne di Taipei. Tornato nella sua casa ad Amsterdam, l’analisi degli scatti effettuati quella notte si intrecciano con i ricordi della sua infanzia. Un incontro enigmatico con un’anziana donna durante il suo volo di ritorno trasforma il suo progetto in un viaggio iperbolico dove il tempo e lo spazio si intrecciano. An Impossibly Small Object: le nostre impressioni Una regia frammentaria abbinata a immagini poetiche ed evocative
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