
Condividi Per una volta il Fragore dell’Etna non è il rombo che accompagna nuove eruzioni, quelle che da millenni sgorgano dal vulcano più alto e attivo d’Europa, bensì il nome di un vino. Il Fragore che erompe sulla scena è l’ultimo rosso nato a Donnafugata, che nellavendemmia 2016 ha selezionato le migliori parcelle di Nerello Mascalese per proporre un cru di eccellenza. L’obiettivo dichiarato è quello di produrre un vino icona dell’Etna Domnnafugata. Sul vulcano l’azienda è arrivata per esprimerne il potenziale straordinario. Esattamente come è avvenuto in altre aree vitivinicole di pregio della Sicilia: con il Mille e Una Notte a Contessa Entellina ed il Ben Ryé a Pantelleria.
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