
Dopo le pressanti richieste di chiarimenti da parte della comunità internazionale, e dopo le minacce di sanzioni da parte del suo maggiore alleato, gli Stati Uniti, l’Arabia Saudita ha ammesso ieri sera che il giornalista Jamal Khashoggi è stato ucciso. A riferirlo è stata la televisione di Riad, citata da diversi media internazionali. Stando a quanto riferito dalla televisione, Khashoggi ha perso la vita in seguito a una colluttazione con alcune persone con cui si era incontrato nel consolato saudita a Istanbul. La ricostruzione emergerebbe dai risultati preliminari di un’inchiesta saudita. «Ucciso nel consolato a Istanbul»: i sauditi ammettono la morte del giornalista Jamal Khashoggi Inoltre, come riferito dalla tv, le autorità di Riad per la morte del giornalista hanno arrestato 18 cittadini sauditi. L’emittente ha anche detto che è stato rimosso dall’incarico il generale Ahmed al-Asiri, un alto ufficiale dei servizi segreti coinvolto nella vicenda.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

