
Ieri l’agenzia americana Moody’s ha declassato il rating dell’Italia da Baa2 a Baa3 con outlook stabile indicando come motivazione il «cambio concreto della strategia di bilancio, con un deficit significativamente più alto» rispetto alle aspettative. Non sembrano però particolarmente preoccupati gli esponenti del governo M5S-Lega. Stando a quanto riportato oggi dal quotidiano La Stampa (articolo di retroscena di Paolo Baroni e Ilario Lombardo) delle indicazioni arrivate ieri non sarebbero sorpresi né il vicepremier Luigi Di Maio e né il ministro per gli Affari Europei Paolo Savona. «Guardiamo il bicchiere mezzo pieno – avrebbe detto il leader del Movimento 5 Stelle e ministro di Lavoro e Sviluppo Economico –. Ci hanno abbassato il rating solo di un punto. Poteva andare peggio».
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