
Andare prima in pensione potrebbe essere un sollievo, ma potrebbe anche avere un costo non indifferente per il singolo cittadino. Quantificato addirittura in un quinto dell’assegno pensionistico mensile. La nuova quota 100, infatti, prevede alcuni tagli in virtù del fatto che chi andrà in pensione lo farà con almeno 5 anni di anticipo sull’attuale tabella di marcia e, pertanto – in base alle aspettative di vita – potrebbe incassare la pensione per più tempo. LEGGI ANCHE > Scontro last minute del governo sulle pensioni d’oro Quota 100, la beffa per i nati tra il 1953 e il 1957 L’ipotesi estrema riguarda i nati nel 1957 che hanno iniziato a lavorare a 24 anni. Questi ultimi, se guadagnano attualmente 2000 euro al mese, potrà dunque scegliere di andare in pensione a 62 anni e 38 anni di contributi. Ma questa operazione gli costerà circa 330 euro, secondo una proiezione di Progetica in base alle ultime indicazioni inserite all’interno del Def per il superamento della legge Fornero.
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