
Il danno di dover lasciare la propria casa e la beffa di trovarla due mesi dopo completamente allagata. È quanto accaduto ad uno degli sfollati di Genova costretti ad abbandonare l’abitazione dopo il crollo del ponte Morandi e che oggi tornano per riprendere le proprie cose. Un abitante di via Porro non ha potuto raccogliere le sue cose perché ha trovato la casa completamente allagata a causa dell’acqua piovana fuoriuscita dalle cisterne di raccolta situate sul tetto del palazzo. Per l’allagamento l’uomo ha dovuto rinunciare a riempire gli scatoloni a sua disposizione, nonostante l’aiuto dei vigili del fuoco. Si teme ora che il problema possa essersi verificato anche in altri palazzi
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